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Guida pratica · 2 minuti di lettura

Il rendiconto annuale della parrocchia: come arrivarci preparati

Cosa chiede il diritto canonico, quali registrazioni tenere durante l'anno e come chiudere il rendiconto per la diocesi senza rincorrere ricevute all'ultimo momento.

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Il rendiconto non si prepara a fine anno: si prepara ogni settimana, registrando le entrate e le uscite man mano. Chi lo fa arriva alla scadenza con i numeri pronti; chi non lo fa passa le sere a ricostruire l'anno dagli estratti conto.

Cosa chiede il Codice

  • Chi amministra i beni della parrocchia tiene in ordine i libri delle entrate e delle uscite e redige alla fine di ogni anno il rendiconto (can. 1284 §2).
  • Il rendiconto si presenta ogni anno all'Ordinario del luogo, che lo esamina tramite il consiglio diocesano per gli affari economici (can. 1287 §1).
  • Ai fedeli si rende conto delle offerte che hanno dato, secondo le norme stabilite dal diritto particolare (can. 1287 §2).
  • In ogni parrocchia c'è il consiglio per gli affari economici, che aiuta il parroco nell'amministrazione (can. 537).

Modello e scadenza: li decide la diocesi

Ogni diocesi ha il suo modello di rendiconto, le sue voci e la sua scadenza, di solito nei primi mesi dell'anno. Prima di cominciare chiedi all'ufficio amministrativo diocesano il modello aggiornato, e usa le sue voci come categorie per tutto l'anno: a dicembre non dovrai riclassificare nulla.

Durante l'anno: la prima nota

Per ogni movimento bastano poche informazioni:

  • la data;
  • una descrizione comprensibile anche a chi verrà dopo («Bolletta luce oratorio, settembre»);
  • la categoria, presa dal modello della diocesi;
  • l'importo, e se è passato dalla cassa o dalla banca.

Tieni distinte le offerte (questue, offerte in occasione dei sacramenti, offerte per le Messe) dalle altre entrate: il rendiconto le chiede separate, e i fedeli vogliono sapere come sono state usate.

Ogni mese

  1. Confronta i movimenti della banca con l'estratto conto.
  2. Conta la cassa e confrontala con quanto registrato.
  3. Archivia ricevute e fatture del mese in un unico posto.

Dieci minuti al mese evitano un fine settimana intero a gennaio.

A fine anno

  1. Chiudi la prima nota al 31 dicembre e calcola i totali per voce.
  2. Riporta i totali nel modello della diocesi, con i saldi di cassa e banca.
  3. Presentalo al consiglio per gli affari economici.
  4. Firmalo e invialo alla diocesi entro la scadenza.
  5. Rendi conto ai fedeli delle offerte, nei modi indicati dalla diocesi (bollettino, avviso, assemblea).

Attività con rilevanza fiscale

Se la parrocchia svolge attività commerciali, come un bar dell'oratorio, feste con somministrazione o affitti, ci sono anche obblighi fiscali e contabili che il rendiconto canonico non copre. Parlane con il consulente della parrocchia o con l'ufficio amministrativo diocesano.

Questa guida è un orientamento pratico. Per i casi particolari fanno fede le norme e le indicazioni della tua diocesi.

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